Serata Bollito misto e pearà

Anche se per noi è sempre il momento giusto per gustare il lesso con la pearà le temperature ora sono davvero perfette anche per accompagnarlo con un bel bicchiere di vino rosso.

La proposta della serata è di un antipasto tradizionale con polenta,soppressa Furia, formaggio per poi passare al bollito misto servito con salsa verde,cren e ovviamente l’immancabile pearà a 22 euro.

Come sempre è necessaria la prenotazione.

 

Ma la sai la storia della pearà??

Siamo nel 568 d.C.. Al termine delle guerre gotiche che devastarono la penisola italiana nei secoli successivi alla fine dell’impero romano. Dal confine orientale giungono i longobardi, popolazione guerriera di origine germanica che in breve conquista tutto il Nord Italia. Li guida il loro re Alboino, che fa di Verona la capitale dei territorio di cui si sono appena impossessati. Nella vecchia fortezza di re Teodorico sul colle San Pietro, Alboino celebra la vittoria con un banchetto cui partecipano tutti suoi fedeli duchi.
Inebriato dal buon vino veronese che scorre copiosamente, Alboino si rivolge alla bella e giovane moglie pronunciando la celebre frase:

«Bevi Rosmunda dal cranio di tuo padre!»

Pare fosse usanza dei longobardi realizzare coppe con la calotta cranica dei nemici sconfitti in battaglia. Rosmunda era figlia di Cunimondo, re dei Gepidi, una delle tante popolazioni germaniche che Alboino aveva soggiogato. Alboino porge a Rosmunda la macabra coppa. Lei tace e beve. Ma è tale e così insostenibile lo sconvolgimento che cade in depressione.
Il cuoco di corte, vedendo la regina in quel profondo stato di prostrazione ne è intenerito, e decide di provare a rincuorarla. Si sa che il cibo può essere la cura di molti mali, del corpo e dello spirito. Prepara dunque una zuppa, da servire calda, con brodo e pane secco. Per renderla più sostanziosa e cremosa aggiungere olio e midollo di bue. Per darle forza che risvegli sensi e animo aggiungere un’abbondante manciata di pepe nero grattugiato. Nasce così la pearà, che in dialetto veronese significa proprio pepata.
Rosmunda, grazie alla pearà, si riprende rapidamente dalla sua depressione, e riacquista un tale vigore e forza d’animo che decide di vendicarsi di Alboino. Diventa amante di Elmichi, giovane guerriero longobardo, e lo convince ad aiutarla nel suo piano. Rosmunda lega al fodero la spada che Alboino tiene in camera da letto, e quando il sovrano giunge per coricarsi trova Elmichi ad attenderlo e, impossibilitato a difendersi, viene ucciso.